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Angiolo Pucci (Firenze 1851 - 1934)

Contenuto del Fondo: il manoscritto dell’opera di Angiolo Pucci I giardini di Firenze costituisce la parte più consistente del fondo: le carte sono distribuite in fascicoli in base agli argomenti trattati, e sono accompagnate da una discreta quantità di materiali iconografici a corredo del testo che comprendono fotografie, cartoline, disegni, piante e planimetrie. Il testo, che è rimasto inedito per tutto il XX secolo, è stato recentemente inserito in un progetto di pubblicazione presso l’editore Olschki, a cura di Mario Bencivenni e Massimo de Vico Fallani. Il piano editoriale prevede la pubblicazione dell’opera in sei volumi, i primi quattro (I giardini dell’Occidente dall’Antichità a oggi, Giardini e passeggi pubblici, Palazzi e ville medicee e Giardini e orti privati della città) sono già stati pubblicati tra il 2015 e il 2017, nei prossimi anni si prevede la pubblicazione degli altri due volumi che, secondo il progetto di partenza, recheranno i titoli di Suburbio vecchio e nuovo di Firenze e Comuni della cintura di Firenze. L’archivio è poi costituito da altre due Serie di materiali: la prima contiene documentazione varia riferibile a tre generazioni successive della famiglia Pucci, rappresentate rispettivamente da Angiolo Pucci (1851-1934), da suo padre Attilio (1816-1885) e dal nonno Angiolo (1791-1867): vi si trova soprattutto corrispondenza, privata e di lavoro, stati di servizio, perizie e contributi manoscritti legati al settore orticolo, fotografie; la seconda contiene invece i materiali preparatori per la stesura de I giardini di Firenze, raccolti e trascritti da Pucci verosimilmente nell’arco del primo ventennio del Novecento. Le carte in questione, indubbiamente ricche di contenuto, sono di grande interesse soprattutto perché illustrano la singolare modalità di lavoro di Angiolo Pucci nella ricerca di notizie storiche e nella predisposizione della struttura dell’opera stessa.

Strumenti di ricerca: inventario sommario disponibile in sala consultazione.