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Arturo Loria (Carpi 1902 - Firenze 1957)

Firma Arturo Loria

Contenuto del Fondo: corrispondenza indirizzata a Arturo Loria (a firma dello scrittore si conserva invece un gruppo di sue minute), manoscritti con oltre 450 esemplari di autografi loriani tra testi narrativi, teatrali e poetici, a cui si aggiungono circa 50 titoli di Bernard Berenson tradotti da Loria e una quindicina di testi di altri autori; una importante sezione del fondo è rappresentata dai diari personali dello scrittore, testimoniati da una ventina di documenti (che coprono gli anni dal 1933 al 1956) tra quaderni, agende, bloc-notes e fogli sciolti (l’accesso a questa tipologia di documenti è sottoposta a particolari vincoli e per la loro lettura è richiesta un’autorizzazione degli eredi della famiglia Loria); completano l’archivio sezioni di documenti personali con certificati e tessere di natura privata e amministrativa, una piccola raccolta di materiale a stampa che conserva ritagli di giornale, estratti, cataloghi e altre pubblicazioni a stampa con articoli su Arturo Loria e su argomenti vari, una collezione di fotografie con immagini dello scrittore. In altri fondi custoditi presso l’Archivio Contemporaneo si conserva documentazione di Arturo Loria. Al fondo eponimo vanno allora idealmente correlate le carte donate nel 1957 da Giorgio Piccardi – a cui è intestata una piccola raccolta di documenti –, quando il chimico e scienziato fiorentino affidò a Bonsanti, subito individuato come il curatore più affidabile della memoria dello scrittore da poco scomparso, alcuni testi di Loria (manoscritti o estratti da riviste) che gli erano stati regalati, accompagnati da dediche affettuose, dall’autore stesso. Nel fondo intitolato da Alessandro Bonsanti alla rivista “Letteratura” hanno invece trovato ospitalità alcuni autografi loriani (che si presentano sotto forma di stesure manoscritte o nelle vesti di esemplari a stampa), tra cui le poesie del bestiario la cui pubblicazione fu curata dallo stesso Bonsanti nel 1959, insieme ad articoli, “favole” e testi teatrali. Legata a questi testi è la presenza, sempre nel fondo “Letteratura”, di un nucleo omogeneo di corrispondenza che ha come filo conduttore gli scambi epistolari intrattenuti da Bonsanti (tra la fine degli anni ‘50 e il 1961) in vista della realizzazione dei progetti editoriali riguardanti la pubblicazione di testi dell’amico scrittore. Mentre tra i manoscritti del fondo Ojetti si trova invece copia, tra il materiale destinato alla rivista “Pègaso”, di un racconto a firma di Loria intitolato Il muratore stanco.

Strumenti di ricerca: inventario dattiloscritto disponibile in sala consultazione e interrogabile on line. Descrizione di disegni e stampe (conservati tra i documenti di archivio) nel data base del Servizio Conservazione.