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Giuseppe Dessí (Villacidro, Cagliari 1909 - Roma 1977)

Firma Giuseppe Dessì

Contenuto del Fondo: appunti preparatori, taccuini, quaderni, fogli sparsi e annotazioni varie con abbozzi e note sviluppate in testi letterari, perfezionati poi in una forma definita o rimasti allo stato di appunto. Quello che può essere definito l’avantesto di prove più sorvegliate fa da introduzione agli autografi dei romanzi: lo stesso Dessí aveva provveduto a conservare (e questa disposizione è stata rispettata al momento del riordinamento del fondo), accanto ai veri e propri testimoni (appunti in forma di abbozzo, quaderni, stesure dattiloscritte), documentazione che ne fa da corollario, come copie di pubblicazioni periodiche dove – in alcuni casi – sono stati anticipati frammenti dei romanzi, articoli e recensioni che ne testimoniano la fortuna, le eventuali traduzioni, stralci da vari carteggi che contengono informazioni sul romanzo in oggetto. Segue la raccolta dei racconti, ordinata con grande precisione dall’autore e dalla sua compagna, che costituisce una parte consistente del fondo. Lo stesso criterio di organizzazione dei romanzi è ripetuto per i testi teatrali: agli esemplari manoscritti e dattiloscritti è stato avvicinato materiale accessorio, come opuscoli relativi alle messe in scena, ritagli di giornale e, quando presenti, notizie sulle traduzioni. Dal teatro si passa ai testi scritti per la televisione e per la radio, con copioni di sceneggiati, documentari, soggetti, conversazioni, ai quali si accompagna un apparato di ritagli a stampa. Un faldone è invece dedicato al cinema, con sceneggiature o abbozzi di sceneggiature, soggetti, trattamenti, testi di documentari, riduzioni da romanzi, commenti a film. Altre sezioni sono costituite dai materiali serviti per le antologie curate da Dessí o usati per raccolte in cui lo scrittore ha contribuito con un proprio testo, seguono le traduzioni, poi un gruppo di saggi, recensioni, presentazioni e articoli, apparsi a firma di Dessí su quotidiani, riviste, cataloghi d’arte o come introduzione a libri altrui, e altri scritti di Dessí pubblicati in sedi diverse su argomenti vari, per finire con la documentazione raccolta in vista della sua tesi di laurea. Una circoscritta raccolta di documenti testimonia la produzione poetica dessiana, rimasta sempre a uno stato di esercizio mai del tutto perfezionato (almeno secondo il giudizio dell’autore). Presenti inoltre quaderni, taccuini e agende con annotazioni di carattere personale, una raccolta di ritagli e testi con interviste concesse da Dessí, una sezione di saggi e recensioni con dattiloscritti, estratti, riviste e monografie sullo scrittore sardo e una rassegna stampa di ritagli di giornale ordinati cronologicamente. Conclude la consistente Serie della documentazione sulle opere di Dessí una sezione miscellanea con materiali sui premi a cui lo scrittore ha partecipato come giurato, sulla sua attività di pittore e con testi di altri autori. Nella Serie della corrispondenza familiare si trovano i carteggi scambiati tra i membri della famiglia Dessí e tra lo scrittore e alcuni dei corrispondenti a lui più vicini. Sono divisi in varie sezioni, a partire dalle corrispondenze di Francesco Dessí Fulgheri, il padre dello scrittore. Le corrispondenze di Giuseppe Dessí sono indirizzate ai familiari (in particolare al padre, seguono poi missive destinate alla madre, al fratello, a Luisa Babini – la seconda moglie – e ad altri parenti) ma anche ad amici intimi che hanno avuto un ruolo importante nella formazione dello scrittore, come Bianca Gerin e Renzo Lupo. Di Franco Dessí si conserva il carteggio al fratello e alla cognata Luisa. Più circoscritte le corrispondenze di Lina Baraldi e di Luisa Babini e di mittenti vari. La corrispondenza con colleghi, amici e lettori ospita i carteggi indirizzati allo scrittore (ai quali si aggiunge un nucleo di minute di Dessí); i corrispondenti rientrano in varie categorie di interlocutori: sono presenti – in forze – scrittori e critici, ma non mancano mittenti come esponenti politici, enti e associazioni culturali o anche gente comune. Alle corrispondenze che ruotano intorno allo scrittore vanno aggiunti i carteggi ricevuti da Luisa Babini Dessí (di cui si conserva anche un gruppo di minute). Mentre le corrispondenze di lavoro sono relative ai carteggi intrattenuti con redazioni di giornali, riviste, case editrici italiane e con persone e istituzioni del mondo teatrale, televisivo e radiofonico e poi con traduttori, case editrici, radio e tv straniere; di tipo professionale anche gli scambi epistolari ricevuti in virtù degli incarichi ricoperti da Dessí come Provveditore agli studi, presso l’Accademia dei Lincei e in altre istituzioni; altri carteggi di natura amministrativa sono quelli scambiati con associazioni di categoria; anche in questo caso numerose sono le minute di lettere di Dessí.

Strumenti di ricerca: inventari a stampa dei testi creativi e personali e della letteratura critica sullo scrittore (Giuseppe Dessí: storia e catalogo di un archivio, a cura di Agnese Landini, Firenze, Firenze University Press, 2002), dei carteggi con i familiari e con alcuni tra i corrispondenti più intimi (Le corrispondenze familiari nell’archivio Dessí, a cura di Chiara Andrei, Firenze, Firenze University Press, 2003). La descrizione della corrispondenza con amici, scrittori e lettori (indirizzata a Giuseppe Dessí e alla moglie Luisa Babini, oltre a un gruppo di loro minute e a un piccolo nucleo di documenti epistolari scambiati tra altri corrispondenti) è ricercabile tra gli inventari on line e nel volume A Giuseppe Dessí. Lettere di amici e lettori. Con un’appendice di lettere inedite (a cura di Francesca Nencioni, Firenze, Firenze University Press, 2009); nella banca dati raggiungibile in rete si trova anche la descrizione (seppur incompleta) della corrispondenza di lavoro; scaricabile in formato pdf un elenco dei mittenti dei carteggi personali indirizzati a Giuseppe e Luisa (e delle minute di questi ultimi) e dei carteggi che fanno parte della corrispondenza di lavoro (quest’ultima Serie è ancora in corso di descrizione); descrizione dei disegni conservati tra i documenti di archivio nel data base del Servizio Conservazione.