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Lucio Settimio Caruso (Napoli 1931 - Assisi 2013)

Firma Lucio Settimio Caruso

Contenuto del Fondo: carteggio scambiato tra Pier Paolo Pasolini e alcuni membri della “Pro Civitate Christiana” (a cui si aggiungono i pareri di altri teologi e biblisti, come il cardinale Giuseppe Siri, don Francesco Angelicchio e lo scrittore tedesco Stefan Andres): i documenti epistolari di Pasolini e le risposte (presenti in forma di copia o di minuta) dei suoi interlocutori (a cominciare da quelle di don Giovanni Rossi, don Andrea Carraro e Lucio Settimio Caruso) gravitano intorno alla scrittura delle sceneggiature del Vangelo secondo Matteo (le date in questo caso sono comprese tra il 1962 e il 1964, durante questi anni si fanno anche alcuni accenni all’elaborazione di Comizi d’amore) e di Uccellacci e uccellini (siamo tra il 1965 e il 1966); quasi naturale epilogo al dialogo epistolare è la presenza di una copia della sceneggiatura del Vangelo secondo Matteo: la versione dattiloscritta che i padri della Cittadella avevano ricevuto come base per le loro osservazioni è arricchita con le annotazioni manoscritte (datate maggio 1963) trascritte da Lucio Settimio Caruso e don Andrea Carraro (di sua mano sono anche gli interventi suggeriti dal biblista don Angelo Penna e dal padre gesuita dell’Università Gregoriana Domenico Grasso). Completa il fondo una rassegna stampa che copre gli anni 1962-1965 e documenta la genesi “assisiate” del Vangelo secondo Matteo, la stesura della sceneggiatura, i “sopraluoghi” in Palestina, la presentazione della pellicola al Festival del cinema di Venezia nel settembre 1964 e l’accoglienza avuta dal film sui quotidiani e sui periodici dell’epoca.

Strumenti di ricerca: inventario dattiloscritto scaricabile dalla rete in formato pdf.