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Remo Pagnanelli (Macerata 1955 - 1987)

Firma Remo Pagnanelli

Contenuto del Fondo: carteggi indirizzati a Pagnanelli da quasi 250 mittenti per un totale di oltre 1000 documenti epistolari; accanto alle corrispondenze ricevute dal poeta marchigiano si conservano, in forma di minuta, di copia o anche in originale (in questi ultimi casi si tratta di carteggi recuperati dalla famiglia dopo la sua scomparsa o integrati successivamente alla consegna dei documenti in Archivio), alcune corrispondenze a firma di Pagnanelli. Segue la documentazione dei testi pubblicati dall’autore (o comunque da lui in qualche modo preparati) con dattiloscritti, materiale preparatorio, bozze di stampa della produzione poetica e saggistica di Pagnanelli; oltre a quelli relativi alle raccolte di poesia edite in volume sono presenti i testimoni dei versi apparsi in rivista o in altre sedi di pubblicazione (per un primo sondaggio della complessa prassi variantistica di Pagnanelli – che si desume dal confronto tra gli autografi e le diverse versioni a stampa – si faccia riferimento alla raccolta Le poesie curata da Daniela Marcheschi nel 2000 presso Il lavoro editoriale); per quanto riguarda la saggistica, oltre ai materiali di varia natura (dattiloscritti, rassegna stampa ecc.) raccolti in vista della tesi su Sereni (pubblicata nel 1980), del testo scritto su Doplicher (1985) e dei saggi su Bertolucci e Penna, sono custoditi fascicoli con la documentazione accumulata per la progettata monografia su Fortini (uscita postuma nel 1988), dossier con materiale vario (tra cui i testi preparati e le bozze del n° 4 della rivista “Verso”), incartamenti con contributi critici e recensioni scritte da Pagnanelli su argomenti e autori vari apparsi in diverse sedi di pubblicazione (una scelta dei suoi contributi critici è stata raccolta in Studi critici, sempre a cura di Marcheschi, Milano, Mursia, 1991). Altri testi sono stati sistemati da Luigia Fermani Pagnanelli (una cura che la madre del poeta ha amorevolmente riservato a tutte le parti del Fondo, realizzando di sua mano anche degli “inventari”) in una sezione abbastanza caotica di poesie inedite (o versioni, riviste e variamente rimaneggiate, di testi pubblicati in raccolte a stampa, a testimonianza di un tormentato percorso di scrittura) che sono conservate in fascicoli già suddivisi dall’autore o in raccolte apocrife, come quelle intitolate Canzoniere del disordine o Il sonno, o suddivise in miscellanee e quaderni contenenti poesie adolescenziali e giovanili; una piccola scelta di questi testi è stata pubblicata nel numero monografico dedicato a Pagnanelli dalla rivista “Istmi”, (1997) n° 1-2; sono presenti anche gli autografi della scarsa produzione narrativa: tre brevi prove sono state pubblicate in “Istmi”, per un racconto più lungo si veda Prime scene da manuale, a cura di Daniela Marcheschi, Pistoia, Via del vento, 1997. Completano il Fondo una rassegna stampa con documentazione di letteratura critica su Pagnanelli (articoli, recensioni ecc.) apparsa su testate quotidiane insieme a copie dei suoi articoli usciti su giornali, e una sezione bibliografica con i libri delle raccolte di poesie di Pagnanelli e i volumi della sua produzione saggistica, a cui si aggiungono fascicoli di riviste, antologie e monografie che hanno trattato della sua figura e della sua opera (tra le numerose voci si segnala il numero monografico di “Kamen’”, a. 3 (dic. 1993) n° 4, e Annuncio e Azione, il già citato numero monografico dedicato a Pagnanelli dalla rivista “Istmi” nel 1997). Alle carte d’archivio è stata aggiunta anche la donazione della macchina da scrivere di Pagnanelli, una Olivetti Lettera 32.

Strumenti di ricerca: la serie dei carteggi descritta tra gli inventari on line (scaricabile in formato pdf un inventario con un elenco dei mittenti e una descrizione della corrispondenza); per le altre serie disponibili degli elenchi di consistenza redatti dai familiari del poeta.