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Stefano D’Arrigo (Alì Terme [Alì Marina], Messina 1919 - Roma 1992)

Firma Stefano D'Arrigo

Contenuto del Fondo: i documenti conservati nel Fondo (abbozzi e stesure di testi, plurime e tormentate) testimoniano il lungo iter di un progetto creativo ed editoriale, culminato con la pubblicazione nel 1975 del romanzo Orcynus Orca (Milano, Mondadori), ma elaborato fin dagli anni Cinquanta, anticipato con il titolo de I giorni della fera sul “menabò” di Vittorini (1960, n° 3) e apparentemente chiuso nel 1961 (in questa occasione il romanzo assunse il titolo de I fatti della fera, questa versione è stata pubblicata nel 2000 dall’editore Rizzoli) quando furono presentate al romanziere le bozze “definitive”, il testo già pronto per la stampa fu invece sottoposto dall’autore a una revisione (divenuta leggendaria) durata più di dieci anni e vide la luce soltanto nel 1975 (prassi variantistica che non si è interrotta con la prima pubblicazione, tanto che la nuova edizione Rizzoli del 2003 propone una lezione “con le ultime inedite correzioni d’autore”). Completano il Fondo gli autografi della raccolta di poesie di Codice siciliano e del romanzo Cima delle nobildonne, stralci da alcuni carteggi (soprattutto di natura editoriale, in particolare con i redattori della Mondadori; in copia è presente la consistente corrispondenza indirizzata a Cesare Zipelli), raccolta di materiale bibliografico (rassegna degli articoli scritti negli anni duranti i quali D’Arrigo ha svolto la professione giornalistica, cataloghi e dépliant di mostre d’arte con sue presentazioni, edizioni dei suoi romanzi, monografie, saggi e recensioni sulla sua opera, testi narrativi e critici di altri autori in qualche modo vicini alla narrativa dell’autore), una scelta di fotografie, tesi di laurea discusse sulla sua figura, materiale vario.

Strumenti di ricerca: inventario sommario disponibile in sala consultazione.