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Alberto Savinio

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1 GENERALITÀ

1.1 Nome dell’Istituto

Gabinetto G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo “A. Bonsanti”. Palazzo Corsini Suarez, Via Maggio 42, 50125 Firenze.

1.2 Nome del Fondo

Fondo Alberto Savinio

1.3 Notizie su possessore o possessori

Scrittore, critico, musicista, pittore, scenografo. Pseudonimo di Andrea De Chirico. Nasce il 25 agosto 1891 ad Atene, città in cui consegue nel 1903 il diploma di pianoforte e composizione presso il Conservatorio. Si trasferisce a Monaco nel 1905 alla morte del padre, l’ingegnere Evaristo: con lui sono la madre, la genovese Gemma Cervetto, e il fratello maggiore, Giorgio. Perfeziona gli studi di musica e a 17 anni compone Carmela, opera apprezzata da Mascagni. Nel 1910, dopo un passaggio da Milano e da Firenze, è a Parigi, dove conosce alcuni dei maggiori artisti contemporanei, tra cui Guillaume Apollinaire. Intrapreso il cammino letterario, nel 1914 pubblica su “Le Soirées de paris” il poema Les Chantes de la Mi-Mort. Nel 1915 partecipa alla Prima Guerra mondiale arruolandosi in Italia. L’anno dopo pubblica su «La Voce» Hermaphrodito, che sarà stampato nelle edizioni della stessa rivista nel 1918. Il 1917, anno in cui collabora alla rivista zurighese «Dada», lo vede impegnato sul fronte di Salonicco. Tornato dalla guerra, fonda la rivista «Valori plastici» insiema al fratello, Carrà, De Pisis, Soffici, Mario Broglio e altri. Tra il 1919 e il 1920 scrive il romanzo autobiografico Tragedia dell’infanzia, che sarà pubblicato nel 1937. Un altro romanzo prodotto in quegli anni, La casa ispirata, sarà invece pubblicato a puntate su il «Il Convegno». Dal matrimonio con Maria Morino, attrice di prosa che sposa nel 1926, avrà due figli, Angelica e Ruggero. Si stabilisce definitivamente in Italia, a Roma, nel 1933 dopo frequenti soggiorni in Francia. Gli anni Quaranta sono prolifici dal punto di vista letterario, ma vedono la sua affermazione anche sul versante della pittura; nel ‘46 riprende i rapporti anche col mondo della musica, collaborando con la Scala sia in qualità di scenografo e disegnatore di costumi, sia in veste di compositore. Per il “Maggio musicale fiorentino” mette in scena nel 1952 Armida di Rossini. Si spegne a causa di un infarto il 5 maggio 1952. Il 6 dicembre 1994 Donata Orsi Battaglini, Benedetta Tesi e Mila De Santis presentano il Fondo Alberto Savinio. L'11-12 novembre 1999 si inaugura la mostra all’Archivio Contemporaneo «Le carte di Alberto Savinio», a cura di Paola Italia e si svolge il convegno «Le Muse di Alberto Savinio», cui partecipano Francesca Sanvitale, Antonio Debenedetti, Marco Sabbatini, Pia Vivarelli, Alessandro Tinterri, Sylvano Bussotti, Moreno Bucci, Mila De Santis: coordinano Enzo Siciliano e Enzo Golino; nel 2000 esce il num. 16-17 di «Antologia Vieusseux», che comprende al suo interno anche gli atti del convegno appena ricordato.

1.4 Data e modi di acquisizione

Il Fondo è stato depositato all’Archivio Contemporaneo dagli eredi Savinio nel 1988 (per un periodo di trenta anni).

1.6 Alimentazione del Fondo

Il Fondo è considerato chiuso.

1.7 Indicizzazione del Fondo

Del Fondo esiste uno schedario datiloscritto ordinato alfabeticamente per autori e titoli.

1.8 Accessibilità del Fondo

Il fondo è consultabile presso la sede dell'Archivio Contemporaneo. Escluso dal prestito.

2. DESCRIZIONE

2.1 Consistenza

Circa 1000 volumi.

2.3 Tipologia

L'argomento delle pubblicazioni riguarda principalmente opere d’arte, letteratura e filosofia, con una consistente presenza di opere in lingua francese. Presenti nel Fondo anche riviste di arte , letteratura e musica.

2.4 Caratteristiche fisiche

Per lo più brochure editoriali in cartoncino (anni '30-'40). Qualche legatura in tutta tela o in pelle. Occupa cinque scaffali lignei, con alcuni palchetti su cui i libri sono disposti su doppia fila, entro una stanza al secondo piano di Palazzo Corsini Suarez.

2.5 Identificazione, ordinamento e collocazione

Riscontrata la presenza di dediche ad Alberto Savinio, alla figlia Maria e al fratello Giorgio De Chirico. Non sembrano esserci ex-libris ma in un caso si rileva la firma di possesso della moglie Maria Savinio. Poiché si tratta di un deposito il Fondo non è entrato a far parte dell'inventario generale del Vieusseux. L'unico riferimento per il reperimento delle pubblicazioni resta la numerazione riportata sulle schede dss, dato che la raccolta non è stata ancora catalogata su supporto elettronico.

2.6 Stato di conservazione

Lo stato di conservazione è pessimo: le brochure risultano quasi tutte sfascicolate e tenute insieme da fascette di carta, con o senza elastici, e nelle zone dorsali sono visibili strappi, imbrunimenti e mancanze.

2.7 Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti il Fondo

Le carte di Alberto Savinio. Mostra documentaria del Fondo Savinio, Firenze, Archivio Contemporaneo «A. Bonsanti», 11 novembre-11 dicembre 1999, a cura di Paola Italia, con i bozzetti e i figurini per l’Armida del XV Maggio musicale fiorentino a cura di Moreno Bucci, premessa di Enzo Siciliano, Firenze, POLISTAMPA, 1999.

3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE

Guida, p. 559-560;

CITO, n. 385;

Cronologia, p. 147, 153.

Scheda a cura di Cristina Cavallaro