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Bino Sanminiatelli

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1 GENERALITÀ

1.1 Nome dell’Istituto

Gabinetto G.P. Vieusseux, Biblioteca. Piazza e Palazzo Strozzi, 50123 Firenze

1.2 Nome del Fondo

Fondo Bino Sanminiatelli

1.3 Notizie su possessore o possessori

Narratore, pubblicista e disegnatore. Nato a Firenze il 7 maggio 1896, sin da giovane si dedica all’attività artistica e letteraria. Nel 1917, dopo i primi contatti col movimento futurista, fonda con Enrico Prampolini la rivista d’avanguardia «Noi». A Zurigo entra a contatto anche col movimento dadaista e con Tristan Tzara, che lo invita a scrivere sulla rivista «Dada». Conseguita la laurea in legge decide di dedicarsi a tempo pieno all’attività letteraria: in quasi mezzo secolo di attività, la sua opera di scrittore si è articolata in prose di romanzo, diari ed elzeviri. Fu collaboratore di quotidiani quali «Corriere della Sera», «Il Tempo» e «Il Resto del Carlino» e delle più significative riviste letterarie dell'epoca; parteciperà ancora ad alcune Biennali veneziane e Quadriennali romane prima di abbandonare definitivamente il disegno nel 1958. Vince il premio «Rustichello da Pisa», per Il gioco del ponte su «Il Tempo». Direttore dell’«Italia che scrive», fondatore con Amedeo Maiuri della rivista «Il Veltro», sarà per molti anni vice presidente centrale della Dante Alighieri. Tra i suoi scritti ricordano: Le pecore pazze, 1920; L’urto dei simili, 1930; L’omnibus del Corso, 1941; Gente in famiglia, 1951; Gli irregolari, 1982; Via della Micia 3, 1985 (postumo). Si spegne il 10 gennaio 1984 a Vignamaggio, nel Chianti. La sua opera di disegnatore è presente nelle maggiori gallerie nazionali di arte moderna.

1.4 Data e modi di acquisizione

Il Fondo, che comprende anche la corrispondenza, i mss e i diari dell'autore, viene acquistato nel 1990 dalla Regione Toscana: nello stesso anno viene depositato all’ACB.

1.5 Storia del Fondo

Presso la Fondazione Primo Conti di Fiesole esiste un Fondo Sanminiatelli donato direttamente dallo scrittore, che riunisce documenti relativi alla prima attività letteraria dello scrittore toscano.

1.6 Alimentazione del Fondo

Il Fondo è considerato chiuso.

1.7 Indicizzazione del Fondo

Il Fondo è stato interamente catalogato su supporto elettronico e le notizie bibliografiche complete sono disponibili all’interno della base dati della biblioteca.

1.8 Accessibilità del Fondo

Oltre ad essere disponibile in consultazione presso la sede della Biblioteca se ne prevede anche il prestito, purché i volumi che interessano non rechino dediche e note mss.

2. DESCRIZIONE

2.1 Consistenza

600 volumi circa.

2.3 Tipologia

Principalmente opere di letteratura italiana e di arte; una certa quota di saggistica. Le pubblicazioni coprono quasi tutto il Novecento, con una concentrazione maggiore tra gli anni '20 e gli anni '40. La lingua prevalente è quella italiana, seguita da quella francese (presente con circa l'8% dei titoli) e infine da una piccola parte in inglese.

2.4 Caratteristiche fisiche

Molto numerose le brochure editoriali in cartoncino; alcune legature rigide rivestite in carta o tela. Alcune sovraccoperte anni '40-'70. Conservato al piano terra di Palazzo Strozzi, non ha ancora ricevuto una collocazione definitiva.

2.5 Identificazione, ordinamento e collocazione

Si rileva spesso il timbro «Bino Sanminiatelli | Biblioteca di Vignamaggio», spesso accompagnato dalla medesima dicitura ms a matita. A volte è stata reperita anche la firma della moglie Elena Castelbarco Sanminiatelli. Presente un buon numero di dediche, riferibili in particolare alle sue relazioni con l'ambiente letterario. Una decina di volumi, tutti contenenti sue opere., presenta integrazioni e correzioni mss di mano sua. Il Fondo, identificato con la sigla "FSa" copre i seguenti numeri d'inventario: 160871-884; 160891-933; 160969-974; 160993-996; 161005; 161013; 161015-050; 161541.

2.6 Stato di conservazione

Buono lo stato di conservazione generale, ad eccezione di piccoli strappi, rotture e fenomeni di foxing sulle brochure meno recenti.

3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE

Guida, p. 553-556;

CITO, n. 384;

Cronologia, p. 149.

Scheda a cura di Cristina Cavallaro