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Emilio Cecchi

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1 GENERALITÀ

1.1 Nome dell’Istituto

Gabinetto G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo “A. Bonsanti”. Palazzo Corsini Suarez, Via Maggio 42, 50125 Firenze.

1.2 Nome del Fondo

Fondo Emilio Cecchi.

1.3 Notizie su possessore o possessori

Prosatore, critico letterario, critico d’arte, giornalista. Nacque da famiglia borghese il 14 luglio 1884 a Firenze, dove si iscrisse all'Istituto di Studi Superiori senza però conseguirvi la laurea in Lettere (che gli fu conferita ad honorem nel 1958). Interessato di letteratura e arte, si inserì nel circolo di intellettuali che in quel periodo si distinguevano per vivacità nel capoluogo toscano. Il 26 luglio 1901 si abbona al Gabinetto Vieusseux di cui rimarrà socio assiduo anche negli anni successivi. Dopo aver collaborato per vari fogli letterari, tra cui «Il Leonardo» e «Il Regno», si trasferisce a Roma nel 1906: frutto del periodo passato in questa città è l’accostamento all’idealismo crociano. Divenuto collaboratore de «La Voce», nel 1911 sposa Leonetta Pieraccini: l’anno successivo vengono pubblicati alcuni suoi studi critici. In seguito all’allontanamento dal gruppo vociano, si trova a collaborare assiduamente per il quotidiano romano «La Tribuna» su cui tenne la rubrica Libri nuovi ed usati che firmava con lo pseudonimo "Il Tarlo"; nel 1915 viene richiamato alle armi col grado di capitano e nel 1917 viene mandato al fronte. Nel 1919 è tra i fondatori a Roma della nuova rivista letteraria «La Ronda». Il dopoguerra segna, accanto all’intensificazione del lavoro storico artistico, il crescente interesse per la letteratura anglosassone cui C. dedicherà molti saggi. L’attività di recensore cinematografico lo impegna a partire dagli anni Trenta sulle pagine del «Corriere della Sera». Dal '30 al '31 insegna Cultura italiana all'Università di Berkeley (California); nominato accademico d'Italia nel 1940, nel '47 entrò a far parte dell'Accademia dei Lincei. Con Natalino Sapegno diresse la Storia della letteratura italiana (nove volumi pubblicati da Garzanti tra il '65 e il '69) in cui firma due capitoli sul Novecento. Fu traduttore, tra gli altri, di Leibniz, Shelley, Chesterton e Shakespeare. Si spegne a Roma il 5 settembre 1966. Tra il 28 e il 29 aprile 1979 si tiene un convegno su «Emilio Cecchi» e vengono allestiti una mostra bio-bibliografica e un catalogo a cura di Roberto Fedi. Nel 1981 viene pubblicato il volume Emilio Cecchi oggi, che riunisce gli atti del convegno sempre a cura di Roberto Fedi, per le Nuovedizioni Vallecchi. Il 15 dicembre 1984 si inaugura a Palazzo Strozzi la mostra «Cecchi al cinema. Immagini e documenti (1930-1963)» curata, come il catalogo, da Margherita Ghilardi. Lo stesso tema anima una tavola rotonda i cui interventi sono pubblicati nel secondo dei «Quaderni della Antologia Vieusseux».

1.4 Data e modi di acquisizione

La Regione Toscana acquista nel 1982 il Fondo del critico, composto anche della corrispondenza e dei suoi taccuini di lavoro, depositandolo lo stesso anno in comodato presso l’Archivio Contemporaneo.

1.5 Storia del Fondo

Al momento del deposito il Fondo perviene all’Archivio nella sua interezza.

1.6 Alimentazione del Fondo

Il Fondo è considerato chiuso.

1.7 Indicizzazione del Fondo

Il Fondo è parzialmente catalogato su supporto elettronico e attualmente i record bibliografici disponibili sulla base dati della Biblioteca coprono circa il 30% dell’intera raccolta.

1.8 Accessibilità del Fondo

Il fondo è consultabile presso la sede dell'Archivio Contemporaneo. Escluso dal prestito.

2. DESCRIZIONE

2.1 Consistenza

La consistenza del Fondo dovrebbe aggirarsi attorno ai 9000 volumi, più 250 testate di riviste. L’interrogazione della base dati della biblioteca restituisce 2612 descrizioni bibliografiche complete.

2.3 Tipologia

Il Fondo librario, che giunge all’Archivio Contemporaneo insieme a corrispondenza, mss, taccuini di lavoro, fotografie, ecc., si compone principalmente di opere di letteratura e critica letteraria italiana straniera. Le pubblicazioni in lingua italiana sono preponderanti ma le lingue inglese e francese sono rappresentate entrambe nella misura di circa il 9-10%. Il grosso della raccolta è stato edito nella seconda metà del Novecento (ben il 67% della raccolta si colloca tra il 1946 e il 1965), a partire dal secondo dopoguerra.

2.4 Caratteristiche fisiche

Brochure in cartoncino e legature con piatti rigidi rivestite in tutta tela. Molte sovraccoperte anni '40-'70. Occupa otto scaffali lignei, con i libri disposti su doppia fila, al secondo piano di Palazzo Corsini Suarez; in altri quattro scaffali metallici, nella stessa stanza, sono conservate la corrispondenza e le riviste.

2.5 Identificazione, ordinamento e collocazione

Rilevante in questa raccolta la presenza di copie dedicate: ne sono state rilevate 550 (per un totale di 316 dedicatori) sul complesso delle registrazioni già disponibili che, come ricordato sopra, coprono solo il 30% ca. del totale. La sigla che identifica il Fondo è "FCe" e poiché si tratta di un fondo in deposito esso occupa i numeri di un inventario separato che inizia da 1 e si conclude con l'ultimo volume catalogato, in questo caso il n. 2942.

2.6 Stato di conservazione

Le condizioni generali di conservazione sono abbastanza buone. Le brochure della prima metà del '900 risultano imbrunite e in alcuni casi sfascicolate, si rileva infatti in questi casi la presenza di una fascetta con elastico per mantenerle solidali. Strappi sulle sovraccoperte.

2.7 Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti il Fondo

Emilio Cecchi. Mostra bio-bibliografica. Palazzo Strozzi-Firenze, 28 aprile-26 maggio 1979, a cura di Roberto Fedi, con la collaborazione di Caterina D'Amico de Carvalho, Firenze, Arti grafiche C. Mori, stampa 1979;
Cecchi al cinema. Immagini e documenti (1930-1963), mostra e catalogo a cura di Margherita Ghilardi, Firenze, Palazzo Strozzi, 15 dicembre 1984-5 gennaio 1985, Firenze, Tip. Mori, 1984.

3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE
LAURA DESIDERI, Le biblioteche d’autore dell’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, in «Antologia Vieusseux» n. s., a. 6, n. 18 (settembre-dicembre 2000), pp. 61-74.

Guida, p. 161-163;

CITO, n. 341;

Cronologia, p. 140.

Scheda a cura di Cristina Cavallaro