Mobile nav

Ettore Allodoli

Vai alla scheda del Fondo archivistico

1 GENERALITÀ

1.1 Nome dell’Istituto

Gabinetto G.P. Vieusseux, Biblioteca. Piazza e Palazzo Strozzi, 50123 Firenze

1.2 Nome del Fondo

Fondo Ettore Allodoli

1.3 Notizie su possessore o possessori

Scrittore, critico letterario e biografo. Nato a Firenze il 6 febbraio 1882, si dedica all’insegnamento dopo aver compiuto gli studi nella sua città; dal 1940 è titolare della cattedra di letteratura italiana presso la facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Nella sua produzione si ritrovano un’antologia di letteratura portoghese, una storia della letteratura giapponese, la curatela di molte edizioni di testi classici della letteratura italiana, opere di narrativa, libri per ragazzi, manuali e testi scolastici, biografie di insigni personalità della storia e dell’arte italiane. Collaborò anche a riviste e giornali con interventi di preminenza sullo studio della lingua e della letteratura italiane. Fra le riviste letterarie le collaborazioni di maggior rilievo, sia per la durata che per la consistenza dell'impegno, sono quelle con la «Nuova Antologia» (dal 1931 fino al 1960), e con la «Rinascita», la rivista trimestrale del Centro di Studi sul Rinascimento, nella quale copre il ruolo di direttore capo, occupandosi soprattutto, in conformità all'indirizzo del periodico, di argomenti legati al Rinascimento italiano (dal 1938 fino alla sospensione della rivista, nel 1943). Riguardo alle collaborazioni a quotidiani possiamo distinguere due momenti: quello dei primi anni Venti col «Corriere di Sicilia» e quello degli anni Trenta con «La Nazione». Nel 1939 gli viene assegnato il premio dell’Accademia d’Italia. Muore a Firenze il 26 maggio del 1960 a causa di una grave forma di esaurimento nervoso che già in precedenza lo aveva costretto a un lungo ricovero in una casa di cura per malattie mentali. Dai registri si ricava che l’A. si abbona al Gabinetto G. P. Vieusseux il 5 gennaio 1905, confermandosi socio anche negli anni successivi.1.4 Data e modi di acquisizione

Il Fondo è stato acquistato dal Gabinetto Vieusseux nel 1987.

1.5 Storia del Fondo

Il Fondo perviene alla Biblioteca nella sua interezza.

1.6 Alimentazione del Fondo

Il Fondo è considerato chiuso.

1.7 Indicizzazione del Fondo

Attualmente il Fondo risulta in corso di catalogazione: i record già disponibili coprono all’incirca il 40% del totale.

1.8 Accessibilità del Fondo

Oltre ad essere disponibile in consultazione presso la sede della Biblioteca se ne prevede anche il prestito, purché i volumi che interessano non rechino dediche e note mss

2. DESCRIZIONE

2.1 Consistenza

Il Fondo consiste di circa 10.000 volumi più le riviste. Le notizie catalografiche complete presenti nella base dati della Biblioteca sono 3757.

2.3 Tipologia

Si tratta principalmente di libri di letteratura in larga parte italiani ma con una buona presenza di francesi, circa il 5%. La maggior parte dei volumi si colloca in un arco cronologico che si snoda tra gli anni '20 e gli anni ‘70 del Novecento: solo le pubblicazioni edite tra il 1919 e il 1940 ammontano a circa il 50% del totale. Oltre a queste si deve aggiungere un discreto numero di riviste.

2.4 Caratteristiche fisiche

Molte brossure in cartoncino, spesso editoriali, che sono nettamente prevalenti rispetto alle edizioni rilegate: tra queste ultime si segnalano le opere di cui è autore lo stesso Allodoli che presentano una legatura in tutta pelle o quarto di pelle e carta. In molti casi, in particolare riguardo alle pubblicazioni edite tra gli anni ’40 e gli anni ’60, sono sopravvissute le sovraccoperte. Nel piccolo nucleo degli esemplari più antichi sette-ottocenteschi prevale la legatura in quarto di pelle e carta colorata. Il Fondo occupa 11 scaffali metallici, spesso con libri disposti su doppia fila, nei magazzini Palazzo Strozzi.

2.5 Identificazione, ordinamento e collocazione

Le pubblicazioni che vedono l’Allodoli come autore si distinguono per un contrassegno, il timbro col suo nome e cognome, posto di solito sul retrofrontespizio, sotto la dicitura “Proprietà letteraria riservata”. Non sono stati reperiti ex-libris ma piuttosto molti volumi con dediche mss: 928 gli esemplari che recano una dedica, per un totale di 506 dedicatori. Il Fondo, trattato come fondo speciale e quindi separato dal patrimonio della biblioteca circolante, viene identificato con la sigla “FAl” e occupa i numeri d’inventario che vanno da 186000 a 188999 e da 207000 a 207807.

2.6 Stato di conservazione

Le condizioni generali di conservazione sono discrete. Alcune brossure in cartoncino presentano spaccature fra sezione e sezione visibili sul dorso ormai impoverito. Diversi strappi e lacune sulle sovraccoperte. Imbrunimenti e gore d'acqua su alcuni dei dorsi in cartoncino. Buone le condizioni dei volumi rilegati, per lo più in tela. Sporadiche tracce di restauri, anche sulle sovraccoperte.

3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE

Guida, p. 45;

Cronologia, p. 145.

Scheda a cura di Cristina Cavallaro