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Imbarcati sulla «nave dei contemporanei», per usare un’espressione cara al Sainte-Beuve, anche se andremo alla deriva – da passeggeri o da mozzi di ciurma –, saremo sempre in buona compagnia. Se naufragheremo faremo questa volta il nome di un santo protettore: quello di Gian Pietro Vieusseux. A duecento anni dalla sua nascita, potremo ancora una volta fidare nella buona stella che lo fece capitare a Firenze.
Carlo Cordié (1979)

 

1819-1873 >>

Il Gabinetto di Giovan Pietro Vieusseux ha sede in Palazzo Buondelmonti, in Piazza S. Trinita. Dopo la morte del fondatore, nel 1863, lo "stabilimento" é diretto dal nipote Eugenio Vieusseux.2)

Palazzo Feroni1873-1898 >>

La sede é presso Palazzo Feroni, Via Tornabuoni 2. Dal 1892, anno della morte di Eugenio, é direttore il figlio Carlo Vieusseux.3)

Credito italiano1899-1923 >>

Il Gabinetto si trasferisce in Via Vecchietti al n. 5. Nel 1919 la proprietà passa al Credito Italiano, che lo cede al Comune di Firenze nel 1921, anno in cui subentra alla direzione Arturo Jahn Rusconi.4)

Palagio Parte Guelfa1923-1940 >>

La sede é presso il Palagio di Parte Guelfa. Eretto in Ente morale nel 1925, il Gabinetto é diretto fino al 1929 da Bonaventura Tecchi, cui subentra Eugenio Montale fino al 1938, anno del suo licenziamento. Lo sostituiscono due funzionari del Comune, Filippo Cristini e Rodolfo Ciullini.5)

Palazzo Strozzi1940-2003 >>

Il Gabinetto si trasferisce a Palazzo Strozzi, dove tuttora ha sede. Dal 1941 fino al 1980 é direttore Alessandro Bonsanti, poi conservatore dell'"Archivio Contemporaneo" da lui fondato. Tra il 1980 e il 1995 si susseguono alla direzione dell'Istituto: Marino Raicich (1980-1984), Geno Pampaloni (1984-1985), Luigi Crocetti (1985-1986), Paolo Bagnoli (1987-1994), Enzo Siciliano, dal 1 gennaio 1995.