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Cristina Giachi, vicesindaco del comune di Firenze, parla con grande entusiasmo delle “giovani” novità al premio von Rezzori 2016.

Elena Gensini

Cosa pensa dell’iniziativa “Il Giornale dei Ragazzi” ideata da Isabella Di Nolfo?
Io e Alba Donati, presidente del Gabinetto Vieusseux, abbiamo pensato che uno dei modi per promuovere questo premio all’interno della città di Firenze fosse quello di lavorare con i lettori più giovani, soprattutto con gli studenti di scuole superiori e licei fiorentini. Dalla collaborazione fra il Gabinetto Vieusseux e il comune di Firenze è nato prima il premio per la miglior recensione scritta dagli studenti e poi l’idea de “Il Giornale dei Ragazzi”, che è la novità di quest’anno. Credo molto in questi progetti, come è già stato notato le recensioni dell’anno scorso erano davvero splendide. Abbiamo grandi aspettative anche per questa edizione del premio, sono certa che i ragazzi non ci deluderanno.
Guardando al futuro, state già pensando ad altre iniziative per riuscire a allargare gli orizzonti del premio coinvolgendo maggiormente Firenze e i suoi cittadini?
Sicuramente ci impegneremo per veicolare maggiormente le prossime edizioni del premio von Rezzori, ma si tratta pur sempre di una tre giorni ricca di letteratura straniera tradotta. Sappiamo purtroppo che l’Italia non è un paese di grandi lettori, anche per questo motivo ci sarà molto da lavorare. Sono però fortemente convinta che coinvolgere i più giovani sia uno dei modi per radicare un’abitudine alla lettura tale da far saltare queste percentuali piuttosto scoraggianti al momento. Ancora la letteratura straniera tradotta è quasi un fenomeno di nicchia e appannaggio di un numero ristretto di lettori. Ci siamo accorti che questo numero sta crescendo e possiamo felicemente constatare che il premio von Rezzori non è più un evento esclusivamente legato alla cultura di Firenze, ma sta entrando a far parte del costume di questa meravigliosa città.

7 giugno 2016