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Intervista a Viola di Grado
Selene Murittu

Lei ha pubblicato il suo primo libro “Settanta acrilico trenta lana” a 23 anni ed è stata la più giovane vincitrice del Premio Campiello Opera Prima; da dove è nata l’idea della stesura di questo primo romanzo?
Ho sempre scritto da quando avevo cinque anni, non mi sono mai detta “voglio fare la scrittrice” perché era parte di me, sarebbe stato come dire “voglio fare l’essere umano”.
Si ispira a qualche grande scrittore che ha ispirato il suo stile?
Io credo che non bisogna avere modelli perché creatività è invenzione da zero dunque se scrivi ispirandoti a qualcuno già il punto di partenza secondo me è sbagliato perché non ne vale la pena.
Lei ha deciso di rompere il contratto che aveva appena firmato con la Bompiani e ha deciso di seguire il nuovo marchio editoriale La nave di Teseo, può spiegare come mai ha deciso di intraprendere questa strada?
Dopo che si è creato questo monopolio pazzesco all’interno del mondo editoriale che non ha precedenti ed è potenzialmente pericoloso per la letteratura perché ne minaccia la pluralità, ho deciso di lottare per questo ideale di letteratura con altri scrittori come Umberto Eco e per me è stata una cosa molto bella e importante perché io ho sempre creduto tantissimo nella letteratura.
Lei scrive direttamente su un pezzo di carta o, più modernamente, riesce a trarre ispirazione anche con l’utilizzo del computer?
Io scrivo al computer e mi porto sempre dietro un quaderno ma l’ispirazione non è tanto legata al mezzo per me è il filtro tramite il quale vivo le mie esperienze di vita.

8 giugno 2016