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Intervista ad Alba Donati, Presidente del Gabinetto scientifico e letterario G. P. Vieusseux. In carica dal 27 febbraio 2016.
Youness Mattia Loutfi

Come è stato diventare Presidente del Gabinetto scientifico e letterario G.P. Vieusseux più prestigioso d’Europa?

È stato molto bello, no… molto emozionante, non ci credevo fino alla fine, e per me che sono nata e cresciuta nei libri, non perché io sia nata nei libri perché la mia era una famiglia abbastanza povera, però mi raccontavano i miei genitori che mia mamma andava con le sue sorelle a fare l’erba nei campi e mi davano un ‘aggeggino’, nel quale io mettevo dentro un libro (ride) e dopo un po’ mi trovavano sotto un albero a leggere e non fare niente. Quindi per me arrivare qui è stato molto bello, e veramente c’è sedimentata la cultura dei più grandi scrittori d’Europa, non solo d’Italia, e poi ci sono stati a dirigerlo Eugenio Montale, è anche un posto un po’ mitico.

Prima di diventare presidente del Gabinetto G. P. Vieusseux ricopriva qualche altra carica?

No, cariche no. Io scrivo, diciamo, se quella è una cosa di cui ci si occupa, scrivo poesie, non narrativa, e saggistica e poi ho fondato venti anni fa una società che si chiama ‘Davis e Franceschini’ dove ci occupiamo di promozioni di eventi culturali, quindi stare in mezzo a convegni, case editrici, mostre è sempre stato il mio lavoro.

Come si impegna il Gabinetto G. P. Vieusseux ad aiutare e sostenere il Premio Gregor von Rezzori e la Fondazione Santa Maddalena di Beatrice Monti della Corte?

Mah, cerchiamo di trovare un accordo perché ci teniamo moltissimo a questo premio, che tra l’altro io sono proprio una doppia veste perché ho sempre lavorato per il premio e per il Festival degli Scrittori, poi mi sono ritrovata con questo ruolo del Vieusseux ma non ho un conflitto di interessi anzi è opportuno, anche perché ci sono io, che si riuscisse a fare questo matrimonio con il premio ed il Festival che tutti gli anni rischia di morire a causa dei fondi sempre minori. Quindi se troviamo un accordo con Beatrice Monti della Corte, come spero, riusciremo sicuramente, grazie al Vieusseux che non è una fondazione di una persona privata ma un’istituzione culturale, si spera di riuscire a trovare più soldi proprio per poterlo fare, avere una certezza, che non sia da rinnovarsi ogni anno, poiché il premio è stata una condizione ogni anno, cioè fare una fatica a trovare i soldi per fare l’edizione dell’anno dopo e ricominciare da capo, con il Vieusseux alle spalle forse questo potrebbe non accadere, ecco.

Come pensa con il Comune di Firenze, che collabora con voi, a far estendere e conoscere ancora di più il premio, visto che nonostante la prestigiosità non è tanto conosciuto?

Beh, forse non è tanto conosciuto perché come avrete notato, ci sono scrittori non palesemente conosciuti, abbiamo sempre puntato a scrittori importanti ma emergenti, quindi naturalmente è più difficile (farlo conoscere), che invitare scrittori come David Grossman che riempiono un teatro, forse bisognerebbe trovare una via di mezzo, quindi forse per il futuro sarei per trovare un’integrazione con qualche autore più popolare; poi la via è quella come abbiamo fatto e cerchiamo di farla da un paio d’anni, e come vi ha detto il Sindaco di Firenze Dario Nardella ‘la risposta siete voi’, cioè attraverso le scuole, e l’ho presa come una ‘human mission’, e con il Gabinetto G. P. Vieusseux ho in mente altri progetti che possano mettere insieme la contemporaneità e la storia della Letteratura che rappresenta il Vieusseux, e bisogna farlo con voi studenti che avete bisogno delle basi e a me piace molto l’idea di contaminare, dico sempre una metafora assurda ‘Se un giorno J-Ax mi fa un pezzo dei Doors mia figlia, che ha tredici anni, scopre chi sono i Doors, che magari non li avrebbe mai scoperti’. Credo molto che la letteratura del passato riletta da nuovi scrittori possa anche per voi essere più significativa.

Dunque il Gabinetto G. P. Vieusseux si impegna anche in altre attività culturali estese ai ragazzi?

Io lo vorrei molto, fare solo questo qui. Io credo di essere stata invitata qui a lavorare proprio per questo, e credo che il mio compito sia quello di promuovere ancora la letteratura, di ieri e di oggi, alle nuove generazioni quindi penso di fare altre cose oltre al Von Rezzori.

Gli ospiti del Festival vengono scelti dal Gabinetto G. P. Vieusseux?

Gli ospiti italiani li scelgo io, in genere, visto che sono sempre stata la curatrice del Festival, poi può capitare che ci siano altri ospiti internazionali che possono venire da me o da Beatrice… Siamo comunque noi due, che invitiamo e che decidiamo gli ospiti.

I finalisti sicuramente li sceglie la giuria con Beatrice Monti della Corte.

Ci può dire due parole sul Gabinetto e sulla nomina della Presidente?

Il Gabinetto Vieusseux nasce come un’istituzione privata, poi, nel corso del tempo è stata assorbita dal Comune di Firenze e dunque è un ente morale che fa capo proprio al Comune. Infatti, io, come presidente sono nominata dal Sindaco, e quindi credo che starò in carica quanto starà lui. Sono in carica dal 25 febbraio, su nomina di Nardella, dopo le dimissioni di un altro presidente perché non stava più in Italia ed era Giuliano da Empoli.

8 giugno 2016