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Vieusseux-Asia

Sala Fosco Maraini

Il viaggiare di Fosco Maraini per il mondo, il suo sguardo sulla natura e sugli uomini - che amava paragonare a quello di un viaggiatore venuto dalla Luna per istruirsi sulle cose della Terra - non lasciano soltanto, e sarebbe già molto, un insegnamento profondo per chi lo ha conosciuto e per chi legge i libri che ha scritto o guarda le fotografie che ha scattato. La sua vita ci ha lasciato uno strumento ineguagliabile di conoscenza: la Biblioteca Orientale e la Fototeca di Maraini entrano infatti nell’universo delle istituzioni culturali fiorentine, perché chi voglia possa attingervi per ampliare la propria visione del mondo.

Il suo desiderio che Firenze potesse riprendere quella strada della conoscenza dell’Asia orientale che fino agli anni Trenta era stata componente non secondaria della vita culturale della città, si è concretizzato - grazie all’impegno del Gabinetto Vieusseux (il “venerando Vieusseux”, come lo definiva), al determinante intervento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e al sostegno della Regione Toscana e del Comune di Firenze - nella costituzione di un patrimonio comune destinato ad essere salvaguardato nella sua unità e posto a disposizione dei cittadini.

Nel suo ‘testamento spirituale’, in forma di lettera agli amici, Maraini ribadisce la sua profonda convinzione che l’universo introduca al suo mistero attraverso una Rivelazione perenne, e non per mezzo di sigole, diverse, talvolta tra loro contraddittorie rivelazioni, ognuna certa di essere la vera e l’assoluta. Come scriveva in Paropàmiso, solo quel modo di volgersi alla realtà permette di abbattere i “muri di idee” che separano come “continenti dello spirito” le diverse civiltà.

E’ nel senso di questa alta lezione che gli oltre 9.000 tra volumi e periodici raccolti da Maraini e le circa 42.000 fotografie da lui realizzate nel corso della sua vita entrano, attraverso il Gabinetto Vieusseux che le ha acquisite nel 1997 (con la clausola che rimanessero nella sua abitazione fino alla sua morte, avvenuta martedì 8 giugno 2004), nella costellazione del patrimonio culturale fiorentino. Il Programma “Vieusseux-Asia”, come Maraini lo ha battezzato, la cui responsabilità scientifica volle affidata ad Adriana Boscaro e che è affiancato al Centro Romantico (settore del Gabinetto Vieusseux particolarmente impegnato nell’ambito dei rapporti tra le diverse culture dall’Ottocento a oggi), è orientato proprio in questa direzione, legando coerentemente l’opera di Maraini all’idea che Giovan Pietro Vieusseux aveva, nel fondare nel 1819 a Firenze il suo Gabinetto Scientifico Letterario, di porre in contatto con le altre culture la cultura italiana.

Firenze e la Toscana possono così disporre di un prezioso strumento per la conoscenza della cultura e della civiltà dell’Asia Orientale, che l’attività di valorizzazione prevista dal Gabinetto Vieusseux potrà porgere non solo agli studiosi ma a un vasto pubblico, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Tra le principali iniziative già realizzate da “Vieusseux-Asia” (con la collaborazione in particolare della Japan Foundation, della Toshiba International Foundation, della Fondazione Romualdo Del Bianco) si ricordano la grande mostra antologica Il Miramondo. Fosco Maraini sessanta anni di fotografie esposta al Museo Marino Marini nel 1999 e successivamente a Roma, a Tokyo, a Palermo, il Convegno internazionale Firenze, il Giappone e l’Asia orientale (Gabinetto Vieusseux, 25-27 marzo 1999) e il conseguente volume, pubblicato nel 2001, il Convegno internazionale su Le relazioni tra scienza e letteratura in Oriente e in Occidente (Gabinetto Vieusseux, 28-29 marzo 2003). Sono attualmente in svolgimento o in preparazione, promosse da “Vieusseux-Asia” in occasione del quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Firenze e Kyoto e del cinquantesimo dell’accordo di scambio culturale tra Italia e Giappone, tre mostre: Firenze e Kyoto, città parallele, fotografie e testi di Fosco Maraini, nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi (4 marzo – 15 aprile 2005); Infantàsia. Lo straordinario del quotidiano nei  disegni di bambini italiani e giapponesi 1938-2004, all’Accademia delle Arti del Disegno, Piazza S. Marco (4 -30 marzo 2005).

Sono attualmente in corso la catalogazione della Biblioteca Orientale e l'inventariazione della Fototeca; entrambe sono consultabili previo appuntamento.

Nella primavera del 2008, in occasione della mostra Cina: alla corte degli imperatori. Capolavori mai visti dalla tradizione Han all’eleganza Tang (25-907) tenutasi a Palazzo Strozzi, è stato pubblicato il volume Incontri: Cinesi a Firenze dagli anni Trenta, a cura di Maurizio Bossi ed Enrico Sartoni. In occasione della Festa della Toscana dedicata ad “Arti, Culture e Futuro”, nel novembre 2009, Vieusseux Asia ha promosso, in collaborazione con le associazioni culturali giapponesi Tokaghe e Mirai, la rassegna di cinema giapponese contemporaneo Arti, tecniche e lavoro tradizionali nel Giappone di oggi. Nel dicembre 2009 è stato pubblicato il volume dal titolo Nostro Sud di Fosco Maraini. Un progetto fotografico incompiuto sul Meridione italiano(Firenze, Alinari 2009), promosso dal Gabinetto Vieussux e dal Centro per il catalogo e la documentazione della Regione Siciliana, a cura di Cosimo Chiarelli e Elisa Ciani, con il coordinamento scientifico di Maurizio Bossi e Francesco Vergara Caffarelli.

HAIKU ON A PLUM TREE trailer ENG

Tokyo 1943: Italian anthropologist Fosco Maraini and painter Topazia Alliata refused to sign allegiance to Mussolini. They were imprisoned with their three daughters, Dacia, Yuki and Toni. Today, Toni’s daughter Mujah explores her family’s experience and legacy by trying to bring their memories to life by retracing their steps in her own journey to Japan.

 

HAIKU ON A PLUM TREE trailer ENG from Haiku Film on Vimeo.