Gli album dell’Archivio Contemporaneo
Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux
Collana diretta da Michele Rossi
Per ogni esposizione documentaria realizzata all’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”, un “Album” che la ripropone e la descrive con le parole dei curatori. A memoria di ciò che è stato e a stimolo per nuovi studi.
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«Scrittori d’azione e non artisti»
Eugenio Montale e Alessandro Bonsanti.
Un percorso tra i Fondi del Gabinetto Vieusseux
a cura di
Elisa Martini
La mostra nasce in un confluire di più anniversari, i quali, se anche possono sembrare lontani, sono in realtà spigolature di una stessa “realtà di resistenza”: se da una parte, infatti, si celebrano i cento anni della pubblicazione di Ossi di seppia, dall’altra vanno commemorati anche i cinquanta anni della nascita dell’Archivio Contemporaneo, fondato da Bonsanti nel 1975 proprio mentre Montale veniva insignito del Premio Nobel. Il percorso, sulle orme dei due direttori del Vieusseux e tra i nostri Fondi, viene a configurarsi, quindi, come una «via» che parte dall’edizione del 1925 degli Ossi, si espande attraverso la ricerca di una solare rinascita tra le pagine di «Solaria» per arrivare alla «speranza» della poesia montaliana e allo sguardo rivolto al futuro dell’Archivio; una linea condivisa che unisce tra loro queste due ricorrenze come immagini di una medesima storia; un tracciato perseguito in poesia e in cultura per tutta la vita sia da Montale che da Bonsanti e che viene descritto perfettamente proprio dalle parole di Eusebio: «la nostra riconoscenza va oggi a uomini come Amendola e Gobetti, Gramsci e Rosselli (per citare solo i nomi di quelli che ci hanno lasciato), scrittori d’azione e non artisti, che seppero indicarci con l’opera e con l’esempio la via che deve seguire un italiano universale, cioè un italiano di sempre, nelle ore dell’oscuramento e dell’errore».
Nel bagaglio di Mario…
Gli scartafacci luziani del Gabinetto Vieusseux
a cura di Riccardo Sturaro
Il Fondo Mario Luzi del Gabinetto Vieusseux custodisce centinaia di manoscritti dell’autore fiorentino: appunti personali, stesure preparatorie con varianti, liriche rimaste finora inedite. Immergersi in questo magma creativo permette di capire chi egli fosse e come concretamente nascessero i suoi capolavori – oltre ad arricchire la sua opera con nuovi e sorprendenti tesori. Il presente catalogo ricostruisce passo passo la mostra luziana tenutasi all’Archivio Contemporaneo Bonsanti dal 21 gennaio al 6 marzo 2026, a cura di Simone Magherini, Riccardo Sturaro e Stefano Verdino. Il primo viaggio nel bagaglio di uno dei più grandi poeti del Novecento.