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Un'opera e un archivio ritrovati, a cura di Ilaria Spadolini. Leo S. Olschki 2017
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L’edizione degli Atti della giornata di studi, promossa dal Gabinetto Vieusseux, anticipa la pubblicazione del quarto tomo dell’opera di Angiolo Pucci I giardini di Firenze. Sulla figura di Angiolo Pucci, ultimo esponente di più generazioni di tecnici del giardino, o meglio di architetti del paesaggio, vertono gli interventi dei relatori e partecipanti al convegno, legati dal comune intento di mettere in risalto il vasto patrimonio di notizie storico-scientifiche contenute nel manoscritto originale dell’opera – ora conservato, grazie alla generosità degli eredi, presso l’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux - , posto in relazione al quadro urbanistico della Firenze tra Otto e Novecento. La formazione di studioso di Pucci, seguace di una propria “filosofia” del giardino, e la conseguente applicazione progettuale e gestionale di essa, vengono dunque contestualizzate nella trama cittadina dell’epoca, ma anche storicamente inquadrate negli ambiti della realizzazione e della cura del verde pubblico e privato intraprese sia a livello nazionale che estero. Una vera “storia del giardino”, dove la penna dell’autore ci conduce ad esplorare una forma di arte, in cui il vecchio e il nuovo, il classico e il moderno, possono coesistere all’insegna della bellezza e dell’armonia.

Ilaria Spadolini

Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux - Studi 27

22 marzo 2017