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Giovanni Colacicchi (Anagni 1900 - Firenze 1992) e Flavia Arlotta (Sorrento 1913 - Firenze 2010)

Giovanni Colacicchi

Contenuto del fondo: la corrispondenza rappresenta la tipologia documentaria maggiormente rappresentata all’interno del fondo, con carteggi che testimoniano l’intensa attività del pittore: dalla partecipazione al concorso Ussi nel 1938, agli incarichi per l’Accademia delle Belle Arti, all’adesione al Partito d’Azione fino alla redazione del manifesto del Nuovo Umanesimo. Possiamo distinguere i carteggi indirizzati a Giovanni da quelli destinati a Flavia relativi agli anni 1940-1988; tra i corrispondenti segnaliamo gli amici intellettuali (Arturo Loria, Libero de Libero) e pittori (Onofrio Martinelli, E. Cavalli, Guttuso). In molti casi sono presenti anche le minute. Manoscritti relativi all’attività di critico d’arte svolta da Colacicchi principalmente per il quotidiano fiorentino «La Nazione», dal 1954, progetti e curatele di mostre, poesie, appunti e scritti vari anche di Flavia e di altri intellettuali, relativamente alle esposizioni dei due artisti. Documentazione che riguarda la partecipazione alla vita politica fiorentina della coppia, con particolate attenzione verso la tutela del patrimonio ambientale e numerosi taccuini di appunti di Giovanni. Raccolta di ritagli riguardanti l’attività pittorica di Giovanni Colacicchi e Flavia Arlotta. Monografie su Giovanni Colacicchi, cataloghi di alcune personali, opuscoli e presentazioni (1930-2005), volumi curati da Colacicchi dedicati ad Antonio del Pollaiuolo e Francesco Franchetti, cataloghi relativi a Flavia Arlotta (1979-1998). Raccolta di fotografie della coppia, sia familiari che ritratti insieme ad esponenti della cultura fiorentina, con amici, durante le mostre, relativamente al viaggio di Giovanni in Sudafrica, durante i periodi di vacanza ad Anagni, Sorrento e sulla costiera amalfitana.

All’interno del fondo sono conservati due nuclei di carte relativi a Carlo Levi e Vasco Pratolini. Il nucleo Levi è composto da circa 500 tra lettere, cartoline e telegrammi ricevuti dall’artista durante il suo soggiorno fiorentino (1941-1945) presenti inoltre minute, tessere, ricevute,  fatture e una sezione di lettere inviate alla «Nazione del Popolo» con allegati manoscritti degli articoli pubblicati; piccola collezione di cataloghi e inviti a mostre relativamente al periodo trascorso dal pittore a Firenze. Il nucleo Pratolini consta di una scatola di corrispondenza, per la maggior parte relativa agli anni Trenta.

Strumenti di ricerca: la documentazione è in corso di descrizione tra gli inventari on line.