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Adolfo Orvieto

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1 GENERALITÀ

1.1 Nome dell’Istituto

Gabinetto G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo “A. Bonsanti”. Palazzo Corsini Suarez, Via Maggio 42, 50125 Firenze.

1.2 Nome del Fondo

Fondo Adolfo Orvieto

1.3 Notizie su possessore o possessori

Critico drammatico, avvocato, bibliofilo. Nasce il 19 settembre 1871 e insieme al fratello Angiolo, più anziano di due anni, riceve un'educazione nel solco della tradizione ebraica. Dopo aver condotto gli studi ginnasiali a Firenze, si trasferisce a Roma per frequentare l'università, dove conseguirà la laurea in Legge nel 1893. In quegli anni segue da vicino la vita politica e cittadina e collabora con la rivista «Vita nuova» sotto lo pseudonimo 'Jago', in seguito 'Gaio': userà tale nome anche successivamente su «Il Marzocco» nel ruolo di critico drammatico, attività questa che svolgerà con precisione e vivacità nelle cronache teatrali e con capacità intuitiva nel cogliere i gusti del pubblico. Dopo essersi iscritto all'Albo degli avvocati nel 1896, si dedica con profitto all'esercizio della professione, che in effetti non abbandonerà mai del tutto. Assume a partire dal 1901 la direzione de «Il Marzocco», fondato nel 1896 e fulcro della vita culturale cittadina, assentandosi alcuni periodi (1917-18) in cui svolge a Roma l'incarico ministeriale della distribuzione dei libri ai soldati. Sotto la sua guida il periodico, nata dall'unione del mecenatismo della famiglia Orvieto alle esperienze precedenti della «Nazione letteraria» e della «Vita nuova», abbandona progressivamente l'idealismo estetico dei primi anni in favore di un carattere eclettico, con un'attenzione particolare alla tradizione storica e artistica di Firenze. Insieme all'attività giornalistica, conviveva anche quella di scrittore in prosa dal tratto ironico e caricaturale: firma infatti sotto lo pseudonimo 'Kodak' i ritratti (Istantanee) di personaggi più o meno noti, amici e collaboratori della rivista, sulle cui pagine compariranno nel corso degli anni: queste verranno poi riunite in un volumetto edito dai Fratelli Treves (1905). Ammalato, si spegne, a Firenze il 17 novembre 1951.

1.4 Data e modi di acquisizione

Il Fondo, corredato degli arredi originali, viene donato nel 1978 dalla sig.ra Adriana Guasconi Orvieto, moglie di Leonfrancesco (figlio di Angiolo e Laura Orvieto). Assieme ai libri giungono in Archivio anche la corrispondenza, manoscritti, fotografie e documenti vari del cui riordino si è occupata Caterina Del Vivo.

1.5 Storia del Fondo

Al momento dell'ingresso a Palazzo Corsini Suarez" href="archivio/suarez.html">Palazzo Corsini Suarez il Fondo giunge nella sua interezza.

1.6 Alimentazione del Fondo

Il Fondo è considerato chiuso.

1.7 Indicizzazione del Fondo

Del Fondo esiste uno schedario ms (compilato dallo stesso possessore) che suddivide le pubblicazioni in quattro sezioni per materie, all'interno delle quali le schede sono ordinate alfabeticamente per autori e titoli. Esiste poi un inventario ds breve (autore, titolo, anno, valore patrimoniale in lire), preparato allo scopo di censire la raccolta prima della donazione. Infine si possiede un volume di inventario ms, più recente e redatto dalla Biblioteca, che si riferisce ai libri della sola Sala rossa.

1.8 Accessibilità del Fondo

Il fondo è consultabile presso la sede dell'Archivio Contemporaneo. Escluso dal prestito.

2. DESCRIZIONE

2.1 Consistenza

Si tratta di circa 6500 pubblicazioni per un complesso di oltre 9000 volumi, più gli estratti che dovrebbero ammontare a più di un migliaio e le collezioni complete rilegate de «Il Marzocco» e della «Vita Nuova».

2.3 Tipologia

Ricchissima la collezione di opere (oltre 600 volumi), per lo più ottocentesche, dedicate alla figura di Napoleone Bonaparte le cui schede relative sono riunite nella sezione «Napoleonica». Largamente presenti la memorialistica francese e opere di argomento storico-letterario in edizioni in prevalenza ottocentesche. Oltre a un nucleo di volumi sul Risorgimento italiano, sono presenti edizioni novecentesche di argomento vario (letteratura di viaggio, guide, cataloghi di mostre, ecc). Prevalente la lingua francese, seguita poi dall'italiano.

2.4 Caratteristiche fisiche

Molte legature a cartella fatte eseguire dal possessore per dare una struttura più solida alle brochure editoriali, i cui piatti sono stati poi recuperati ricollocandoli su quelli nuovi o mantenendoli all'interno. Molte brochure in cartoncino e legature in quarto di pelle e carta. I libri più antichi sono in genere rivestiti in tutta pelle con impressioni in oro. Il Fondo occupa tre stanze al secondo piano di Palazzo Corsini Suarez" href="archivio/suarez.html">Palazzo Corsini Suarez e all'interno di queste si è riprodotta la disposizione originaria dei mobili. Dalle denominazioni che lo stesso Adolfo aveva dato agli ambienti, esse sono identificate come Sala rossa, Sala bianca e Sala piazza.

2.5 Identificazione, ordinamento e collocazione

Reperito in diversi casi l'ex-libris del proprietario, che riproduce una fontana con il motto «Sei di speranza fontana vivace» e poi, sotto, «EX LIBRIS | ADOLPHINIANAE». La presenza di ex-libris riferibili ad altri possessori testimoniano l'acquisto di alcuni volumi sul mercato antiquario. In alcuni casi presenti dediche che terminano con la preghiera di recensire lo scritto o il timbro di omaggio dell'editore. I libri, non ancora catalogati su supporto elettronico, non sono antrati a far parte dell'inventario generale Vieusseux: per la loro individuazione è possibile comunque utilizzare il sistema di segnature (espresse a matita su ogni scheda) creato dall'Orvieto per ordinare i suoi libri all'interno degli scaffali.

2.6 Stato di conservazione

Discreto lo stato di conservazione. Più danneggiate le brochure in cartoncino che spesso presentano strappi, lacune e rotture fra un fascicolo e l'altro. In alcuni casi la disposizione erronea dei volumi all'interno degli arredi lignei ha provocato distorsioni.

2.7 Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti il Fondo

Mostra dell’Archivio Contemporaneo, Firenze, Palazzo Strozzi, 20 maggio-30 giugno 1978, presentazione di Luigi Crocetti, Firenze, Arti grafiche Mori, 1978 (Fondo Montanelli di Luigi Mascilli Migliorini, Fondo de Larderel-Viviani della Robbia di Silvano Ferrone, Fondo Orvieto di Roberto Fedi, Fondo Ojetti di Silvia Betocchi, Fondo Dallapiccola di Fiamma Nicolodi, I ritratti di Adriana Pincherle di Giuseppe Nicoletti);
Vieusseux e il "Vieusseux": storia e cronaca di un istituto di cultura e del suo fondatore. Catalogo delle mostre, 20 ottobre - 10 dicembre 1979, Firenze, Arti grafiche Mori, 1979 (Catalogo della sezione storica, a cura di Luigi Mascilli Migliorini. Guida alla sezione contemporanea, a cura di Marco Marchi. Ipotesi di lavoro del Centro Romantico, a cura di Maurizio Bossi. Mostra esemplificativa dell'Archivio Contemporaneo, a cura di Albarosa Albertini, Caterina Del Vivo, Carlo Tonini).

3. BIBLIOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE

Il Marzocco. Carteggi e cronache fra Ottocento e Avanguardie (1887-1913), Mostra documentaria a cura di Caterina Del Vivo e Marco Assirelli, Firenze, Tipografia Mori, 1983;

Il Marzocco. Carteggi e cronache fra Ottocento e Avanguardie (1887-1913), Atti del seminario di studi 12-14 dicembre 1983, a cura di Caterina Del Vivo, Firenze, Olschki, 1985, p. 369-378;

Fondo Orvieto. Serie I. Corrispondenza generale. Lettere A-B, a cura di Caterina Del Vivo, con premessa di Paolo Bagnoli, Firenze, POLISTAMPA, 1994;

LAURA DESIDERI, Le biblioteche d’autore dell’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, in «Antologia Vieusseux» n. s., a. 6, n. 18 (settembre-dicembre 2000), pp. 61-74.

Guida, p. 437-439;

CITO, n. 368;

Cronologia, p. 136.

Scheda a cura di Cristina Cavallaro