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Luigi Berti (Rio Marina 1904 - Milano 1964)

Fondo Luigi Berti

Contenuto del Fondo: carteggi indirizzati a Berti da 115 mittenti uniti ad un piccolo nucleo di lettere scritte da Berti stesso, l’epistolario comprende quasi esclusivamente carteggi legati a “Inventario”, la rivista di cui Berti è stato direttore; oltre ai mittenti personali (tra gli altri segnaliamo l’epistolario con Renato Poggioli) significative anche le corrispondenze scambiate con alcune case editrici (come Einaudi, Bompiani e Ceschina); gran parte della corrispondenza è andata purtroppo perduta, come testimoniano gli involucri che dovevano contenere il carteggio con Ezra Pound o le cinquantanove buste di Giuseppe Ungaretti, prive delle relative lettere. Tra i “manoscritti” si trovano testimoni di libri, traduzioni e articoli di Berti (tra le opere rappresentate ci sono versioni dell’Antologia dei preromantici inglesi e dei romanzi Tramonto sull’Elba e La società del garofano rosso) e anche di altri autori. I “materiali a stampa” contengono una raccolta di articoli, racconti e saggi pubblicati da Berti su giornali e riviste tra il 1928 e il 1963 e documentazione sul suo lavoro (raccolta di articoli e recensioni tra il 1928 e il 1963 cui si aggiunge un nucleo di ritagli, conservati forse dalla famiglia dopo la sua morte, dal 1964 al 1975), sulla rivista “Inventario” (oltre a materiale relativo alla prima serie della rivista, ci sono anche alcuni articoli sulla seconda serie dal 1981 al 1982) e su altri argomenti (segnaliamo un cospicuo numero di articoli su Quasimodo, forse raccolti da Berti per la compilazione del numero di “Inventario” dedicato al poeta nel 1961). Il Fondo si esaurisce con la Serie delle “carte familiari” (include 6 cartoline postali indirizzate a Gemma Berti, 16 fotografie familiari, 3 fotografie con opere di Duccio Berti, 2 ritagli di giornale con articoli sulla danza) e quella delle “carte varie”.

Strumenti di ricerca: il Fondo è in fase di inventariazione e non è consultabile.