CHIUSURA ESTIVA

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Mario Tobino (Viareggio 1910 – Agrigento 1991)

Mario Tobino

Contenuto del Fondo: carteggi indirizzati a Tobino da oltre 700 mittenti (in totale si contano circa 1900 pezzi); tra i corrispondenti si riconoscono i nomi di colleghi scrittori, critici e artisti, ma le associazioni potrebbero essere varie e intercambiabili: ci sono amici lucchesi e bolognesi o, molto importanti per la ricostruzione della formazione dei testi tobiniani, i carteggi scambiati con le case editrici con cui ha collaborato (Vallecchi, Einaudi, Mondadori, e poi Bompiani, le Edizioni della Meridiana, Tumminelli, Nuova Accademia editrice, Garzanti ecc.); a Tobino scrivono anche dalle redazioni di molti giornali e riviste dove ha fatto uscire i suoi testi e non mancano corrispondenze di carattere personale o familiare. In un corpus di natura principalmente letteraria si riconoscono però anche tracce epistolari di natura medico-scientifica, come le lettere ricevute dai vari ospedali psichiatrici dove Tobino ha prestato servizio. Al grosso delle corrispondenze destinate a Tobino si aggiunge una piccola raccolta di documenti epistolari a firma dello scrittore (saltuarie, ma interessanti, spie del pensiero dell’autore: alcune delle missive sono infatti destinate a case editrici o a critici letterari), che si conservano in forma di copia o minuta o anche in originale. Nella Serie dei “manoscritti” sono documentate varie stesure di quasi tutte le opere tobiniane (queste fonti vanno comunque integrate dalla serie di quaderni conservati nell’archivio privato della famiglia Tobino), che si presentano sotto diverse versioni e vari gradi di approfondimento (in forma di manoscritto e dattiloscritto, bozze di stampa, stralci apparsi sulla stampa periodica e secondo altri tipi di testimonianze); con alcune eccezioni (per esempio non si conservano testimoni dell’angelo del Liponard e quasi completamente assenti gli autografi relativi alle libere donne di Magliano) si può ricostruire la genesi di quasi tutta la produzione letteraria di Tobino: a cominciare da Il figlio del farmacista, per proseguire con Bandiera nera, Il deserto della Libia, Due italiani a Parigi, L’asso di picche, La brace dei Biassoli (accanto al romanzo è presente la sceneggiatura – a firma di Tobino e di Giovanni Fago – dell’adattamento televisivo andato in onda nel 1981), Passione per l’Italia, Il clandestino (molte le testimonianze preparatorie del maggiore dei romanzi dello scrittore, tra cui le bozze di The Underground, la traduzione americana del testo), L’Alberta di Montenero, Sulla spiaggia e di là dal molo, Una giornata con Dufenne, Per le antiche scale, Veleno e amore secondo, Biondo era e bello, Arno, La bella degli specchi, Il perduto amore, Gli ultimi giorni di Magliano, La ladra, Zita dei fiori, copioni della commedia La verità viene a galla (una versione teatrale è presente anche di un episodio del deserto della Libia), Tre amici, Il manicomio di Pechino, Una vacanza romana. Oltre a testimoni relativi a singole opere si trovano molti altri materiali più eterogenei, con testi di varia natura a firma di Tobino (articoli, racconti, testi inediti, abbozzi ecc., con qualche documento relativo anche a scritti di natura medico-scientifica) o di altri autori (per esempio la riduzione televisiva – intitolata L’ammiraglio e girata nel 1965 – del clandestino e la sceneggiatura di Per le antiche scale, film diretto da Mauro Bolognini negli anni ’70). La “rassegna stampa” comprende una raccolta dei ritagli di giornale e i fascicoli di riviste che contengono i testi (articoli, saggi, poesie, racconti ecc.) di Mario Tobino apparsi sulla stampa periodica (tra le testate più ricorrenti si segnala il “Corriere della Sera”, “la Fiera letteraria”, “Il Mondo”, “La Nazione”, “Risorgimento socialista”, “Il Selvaggio”, “Il Ventuno”): anche qui il genere dei contributi rientra quasi esclusivamente in quello letterario ma non mancano alcuni titoli con studi di natura psichiatrica; oltre ai pezzi a firma di Tobino si conserva una rassegna critica sullo scrittore con recensioni sulla sua opera e, infine, altro materiale eterogeneo. Completa il fondo una sezione di “carte varie” con contratti stipulati con case editrici, atti e certificati attestanti la situazione anagrafica di Tobino, il suo curriculum studentesco, l’esperienza professionale e la vita militare degli anni di guerra, un piccolo nucleo di fotografie con alcuni ritratti dello scrittore e dei familiari, documenti personali (tessere studentesche, documenti di identificazione ecc.), materiale vario (tra cui un regolamento del manicomio lucchese di Maggiano). Nel 2023 il fondo è stato incrementato da un nucleo di 182 diari di Mario Tobino databili tra gli anni ’40 e gli anni ’70 del Novecento, di questi 149 sono consultabili, mentre 33 sono esclusi dalla consultazione.

Strumenti di ricerca: le descrizioni della Serie della corrispondenza e di quella della rassegna degli scritti di Tobino apparsi sulla stampa periodica sono ricercabili tra gli inventari on line; inventario dattiloscritto, disponibile in sala consultazione, per gli autografi di poesie, romanzi, racconti, poesie e articoli; non sono inventariati dettagliatamente la letteratura critica sullo scrittore e le carte varie.