Mobile nav

Piero Fossi (Firenze 1898 - 1975) e Nannina Rucellai (Venezia 1896 - Firenze 1991)

Fondo Piero Fossi e Nannina Rucellai

Contenuto del Fondo: allo stato attuale del sommario ordinamento di cui sono state oggetto le carte di Piero Fossi, sono stati individuati alcuni nuclei documentari, a partire dalla corrispondenza, che si presenta ordinata sia alfabeticamente per mittente che raccolta in fascicoli tematici (come per esempio la cartella denominata “Corrispondenza politica” con lettere dal 1947 al 1975: tra i corrispondenti troviamo i maggiori esponenti del Partito Repubblicano Italiano in cui Fossi militava); numerosi anche i fascicoli in cui la corrispondenza è stata accorpata in relazione all’attività pubblicistica ed editoriale di Fossi, tra questi segnaliamo i faldoni “Corriere del Mattino” e “Nuova Italia”, sono presenti anche inserti di lettere aggregate in relazione agli interessi più genericamente culturali o di impegno sociale, ci riferiamo ai carteggi relativi alla Società Leonardo da Vinci, al Gruppo Rosminiano di Firenze o all’attività parrocchiale a S. Ilario a Colombaia; tra la corrispondenza si trovano infine fascicoli inerenti alcune delle pubblicazioni in volume di Fossi (tra cui ricordiamo La conversione di Alessandro Manzoni, Italiani dell’Ottocento, De Gaulle o la fede nello spirito); la corrispondenza generale è stata parzialmente ordinata ed elencata per mittente, complessivamente si tratta di circa 430 mittenti ed i carteggi coprono un arco cronologico che va dal 1915 al 1975, tale documentazione offre – come comprensibile – testimonianza delle diverse attività ed interessi di Fossi (evidenziamo che un intero fascicolo è dedicato al ricco carteggio scambiato con Benedetto Croce); minute di Fossi si trovano sia in un copialettere relativo agli anni 1947-49 che conservate sciolte; presente infine anche un epistolario familiare, principalmente si tratta di carteggi con la moglie Nannina e con il figlio Giulio e la nuora Aliki Yatrakos. I materiali avvicinabili ad atti e documenti di natura amministrativa costituiscono due fascicoli con materiali eterogenei relativi alle cariche ufficiali ed agli incarichi istituzionali svolti da Fossi, ci riferiamo al faldone “Commissione per la tutela delle bellezze naturali”, di cui è stato presidente tra il 1950 ed il 1952, ed alla documentazione relativa alla sua militanza nel Partito Repubblicano Italiano, nelle cui fila si candidò alle elezioni del 1948 e del 1953. Tra i “manoscritti” si conservano le prime stesure delle principali opere saggistiche di Piero Fossi, tra cui segnaliamo gli studi crociani e la tesi di laurea Il problema dell’unità dello spirito in Benedetto Croce, discussa nel 1928 e pubblicata da Vallecchi l’anno successivo, La conversione di Alessandro Manzoni, edita nel 1933, La Lucia del Manzoni apparsa in volume nel 1937, Italiani dell’Ottocento che vede la luce nel 1941, fino ad arrivare al volume del 1973 su Charles De Gaulle, la versione conservata è completa di bozze, presenti anche nella traduzione francese ad opera di Chantal Roux de Bezieux. Costituiscono materiali “preparatori” i numerosi fascicoli costituiti da raccolte di articoli a stampa, appunti e testi di conferenze, nati in funzione di ricerca o di revisione di un saggio, segnaliamo i plichi “Studi ed articoli manzoniani”, “Carte Rosminiane”, quello contenente i materiali relativi alla ristampa del volume La conversione di Alessandro Manzoni (La Nuova Italia, 1974) e quello relativo all’interesse di Fossi per la figura di De Gaulle. Si conservano anche le documentazioni preparatorie ed i testi di due conferenze tenute da Fossi, una del 1950 intitolata “L’organizzazione internazionale nel campo culturale Unesco” ed una del 1955 con titolo “Principi e politica dell’Associazionismo”. Due scatole contengono più copie dei ritagli degli articoli pubblicati in varie testate tra cui il “Corriere del Mattino” e “La Voce repubblicana”, tale documentazione è conservata sia sciolta che raccolta in tre album (1944-1975), presente la rassegna stampa di alcune delle opere in volume (La conversione di Alessandro Manzoni, Di Giorgione e della critica dell’arte, Charles De Gaulle o la fede nello spirito), infine si conservano raccolte di ritagli con argomenti specifici, tra i soggetti si incontrano i nomi di Bernard Berenson, Indro Montanelli, Alberto Moravia, Ugo Ojetti, Bertrand Russell, Giovanni Spadolini. Si segnala infine la presenza di 5 agende dal 1971 al 1975, 11 taccuini e 4 rubriche.

Archivio aggregato: Nannina Fossi Rucellai

Carteggi indirizzati a Nannina Fossi Rucellai ordinati alfabeticamente per mittente; carteggi familiari, ossia corrispondenza del marito Piero Fossi e della figlia Maria Fossi Todorow a Nannina; corrispondenza del figlio Giulio Fossi e della sua famiglia (la moglie Aliki Yatrakos Fossi ed i figli Giorgio Piero ed Alexis Fossi) a Nannina; corrispondenza di Bernardo, Cosimo, Edith, Giangiulio Rucellai a Nannina, e lettere di Nannina ai genitori, Cosimo Rucellai ed Edith Bronson Rucellai; corrispondenza di Comfort, Francesca, Mellie, Nini, Rosamond e Rodman Gilder; corrispondenza di vari in occasione della morte dei fratelli Bencivenni e Giangiulio Rucellai, e per il primo anniversario della morte della madre Edith Bronson Rucellai; corrispondenza in fascicoli tematici: nascita di Nannina, suo fidanzamento con Piero Fossi, “Ricordi speciali 1915-1918”, riedizione del volume La lotta per la libertà di Piero Fossi; si conserva infine corrispondenza e carte varie relative all’Ospedale Meyer di Firenze. I “manoscritti” comprendono 20 quaderni con annotazioni diaristiche, fascicoli con dattiloscritti di prose, versi, traduzioni e scritti memorialistici. Le altre Serie sono costituite da “documentazioni personali” (insieme a diplomi e carte varie), “fotografie” (immagini prevalentemente raffiguranti i familiari di Nannina) e materiale bibliografico (libri, estratti, opuscoli).

Strumenti di ricerca: elenco di consistenza che descrive sommariamente le carte di Piero Fossi disponibile in sala consultazione; la documentazione di Nannina Fossi Rucellai è stata descritta in un inventario sommario (scaricabile dalla rete in formato pdf) che replica la struttura del fondo articolato secondo le varie tipologie documentarie (corrispondenza, manoscritti, documentazioni personali, fotografie e materiale bibliografico).